GINGERBREAD HOUSE – SET 10267

Recensione a cura di GIUSEPPE FRACCALVIERI

Il  set del quale mi sto accingendo a recensire è un prodotto che LEGO consiglia dai 12 anni in poi. Fa parte della serie Expert dedicato al genere Winter Village ed è composto da ben 1477 pezzi. Il suo costo è pari a 94,99 euro e sinceramente è una cifra ben ripartita per quanto riguarda sia il soggetto che il contenuto stesso.

La confezione è ben rifinita e piacerà sicuramente ai collezionisti di set MISB, ovvero sigillati, però a me piace aprire le scatole e montare ciò che c’è dentro, quindi rompo i sigilli e procedo con la mia cronaca di ciò che sto per trovare.

Scopro che ci sono 5 bustine grandi, numerate da 1 a 5 ed altrettante piccole, con la stessa indicazione. Contiene, inoltre, un piccolo manuale di 37 pagine ed uno molto più grande  da 155. C’è persino un foglio con solo 3 adesivi ed un plate bianco che misura 16×16 STUD.

Si parte subito con l’aprire entrambi i sacchetti col numero 1 come da istruzioni del libretto più semplice, assemblando immediatamente la famiglia Gingerbread. Il papà  lo si riconosce perché ha i baffi ed il ripieno del biscotto che rappresenta la testa è una farcitura al cacao, mentre la mamma ha della crema alla fragola, ed infine il figlio, che ho ribattezzato “Biscottino”, viene  rappresentato da un tile 1×2 stampato con l’immagine di un bambino di zenzero in fasce.

Si procede poi con l’assemblare tutti gli altri accessori a partire dall’albero di natale, realizzato con una tecnica semplice, ma di effetto. In poco tempo e senza fatica alcuna nel comprendere le istruzioni si termina il soggetto.

A giudicare dal colore della carrozzina, Biscottino è un bel maschietto. Usando  pochissimi pezzi e nemmeno molto sofisticati, questa viene su davvero bene e mi soddisfa davvero molto. È sicuramente un bell’oggetto fatto di LEGO. Poi, si procede con lo spalaneve meccanico,realizzato  con un sistema di montaggio molto divertente,  nonostante sia un piccolo accessorio. Seguono poi una serie di svariati pacchi regalo da sistemare sotto l’albero. Non mancano i balocchi come per esempio un trenino, abbastanza carino e stimolante da montare. Non ne ho mai visto uno così realizzato in scala micro. C’è persino un simpatico cavalluccio a dondolo. Ho trovato un pezzo che non avevo mai visto. Misura 1×1 non ha stud ed è curved. L’ho ribattezzato “minibauletto” col quale ho rappresentato il telone di un camioncino giocattolo. Ultimato anche questo mezzo, mi accorgo che è terminato anche il piccolo manuale ed ho avanzato davvero molti pezzettini di scorta. Saranno una trentina circa e la cosa mi rende felice, perché potranno tornarmi molto utili in mie MOC future.

Si procede a seguire la costruzione col manuale più corposo, aprendo tutte le buste col numero 2. Vorrei spiegare che le istruzioni non sono chiare in merito, ma ci si accorge subito che è necessario usare tutti sacchetti della stessa numerazione, perché i pezzi delle buste più grandi non sono assolutamente sufficienti. Lo si capisce sin dai primi passi segnati.

Si parte pertanto a montare la base della casa con tutti gli interni, servendosi anche del plate 16×16 bianco. C’è da dire che non è una parte molto esaltante questa, quindi non posso che dirvi che se vi piace fare il piastrellista questo è il momento dedicato a voi, poiché si stanno posizionando un sacco di tile di ogni misura un po’ ovunque. Inoltre, trovo che i colori scelti per la pavimentazione non siano il massimo (dark green e dark tan).  A quanto pare, con questo set, la LEGO non  sta risparmiando energie e/o pezzi al contrario dei set friends che sono quasi mai pavimentati a TILE. Ciò fa capire che questo è davvero un prodotto molto più curato, infatti il suo costo è di una certa importanza, ovvero quasi cento euro e per tal motivo il tappetino con scritto HOME SWEET HOME io lo avrei preferito stampato.

Purtroppo finora mi sono sentito poco stimolato nel seguire queste istruzioni, ma, per fortuna, la scoperta all’interno del set, almeno per me, dell’esistenza di un ROUND PLATE 1X1 CON FORO TRASPARENTE, mi distrae dalla noia; finora li avevo visti solo in tinta non trasparente. Lo so, è roba di scarso conto, quindi capirete quanto poco mi stia appassionando il set.

Fortunatamente, i davanzali delle finestre che sto ricostruendo sono davvero carini, mentre le finestre sono di gran classe, realizzate  con tecnica SNOT, ovvero usando i mattoncini in maniera orizzontale o come piace dirlo a me “sdraiati”.

Posso dire con cognizione di causa che preparare le finestre ed anche parte del caminetto è stato il passo più divertente di questa sezione di istruzioni.

È il momento di tirare su le mura, aprendo quindi  i sacchetti numero 3. Purtroppo, inizialmente  trovo che questi muri siano abbastanza semplici. Ci sono alcuni giochi di piccole righe bianche alternate da altre più spesse marroni e nulla di più.

Per fortuna che quando si creano degli oggetti  usando il manico del pennello a rullo, si realizzano sempre delle belle cose, come ad esempio le lampade vicino all’ingresso principale.

Ci si accinge a preparare la zona dei fornelli e del lavello e poi un mobiletto con finti cassetti . Poi è la volta di una poltrona.

Odio seguire le istruzioni, infatti molto spesso mi tocca tornare indietro, perché salto qualcosa. Questo set mi sta mettendo a dura prova, non perché sia difficile, ma perché secondo me le istruzioni andrebbero riviste. Sarebbe meglio stampare solo le parti interessate il singolo passaggio e non rappresentare tutto il set montato fino a quel momento. È troppo dispersivo e molto spesso  perdo tempo nel capire dove vanno i pezzi.

Dopo aver realizzato tutte le mobilie, termino il caminetto preso e mollato più volte nel corso delle istruzioni. Finalmente posiziono il LIGHT BRICK col quale sarà possibile ricreare l’atmosfera del fuoco acceso.

Purtroppo, scopro con molto disappunto che mancano alcuni pezzi. Finora non mi era mai capitato e non vi nascondo che questo fatto mi ha davvero contrariato. È qualcosa per me di inammissibile, soprattutto per il costo di questi giocattoli che non sono proprio alla portata di tutti. Messo da parte la mia arrabbiatura, recupero nel mio sfuso subito ciò che mancava, così riesco ad andare avanti. Ecco a voi  come appare il set terminata la busta.

Le nuove bustine sono dedicate per abbozzare parte del tetto e  per la precisione quello posizionato sopra le due porte d’ingresso. Mentre applico la prima parte dello spiovente di destra dell’accesso principale, mi accorgo che non è realizzato così bene, perché hanno lasciato una bella fessura  che secondo me si poteva migliorare.

Procedendo senza rilevare intoppi o tecniche mai più viste, purtroppo devo segnalare che continuano a mancare pezzi, sebbene di poco conto. Si passa ad arredare il piano superiore, inserendo una vasca da bagno che mi ha davvero impressionato. Io l’avrei fatta molto più semplice, usando al massimo brick curvi, lo confesso. Questa invece,  mi garba davvero, perché rende molto bene grazie agli SLOPE CURVED  utilizzati.

Vi confesso che da questo set mi aspettavo molto di più a livello costruttivo, invece mi scopro entusiasta solo per gli oggetti di piccolo conto.

Con l’ultimo sacchetto si comincia a rifinire il camino e soprattutto col sistemare il meccanismo, sebbene  semplice, che servirà ad accendere il light brick. Dopo, è la volta della camera da letto. Si comincia quindi a  posizionare dei tile curvi nel tentativo di rappresentare un tappeto.  Si monta un letto matrimoniale, un comodino ed il lettino di Biscottino. Quest’ultimo non è male tecnicamente, perché  è stato usato un telaio 2×2 di una finestra.

Siamo arrivati quasi alla fine, quindi si procede col tetto centrale. Prima si preparano i  4 lastroni e poi si applicano.

Montando in seguito due finte caramelle a bastoncino, possiamo mettere la parola fine al montaggio.

Esteticamente il set è davvero bello ed anche abbastanza giocabile, però non è molto divertente da montare. Ho apprezzato realizzare i “vetri” glitter col metodo SNOT. Secondo me quelle finestre sono davvero belle sia per tecnica che per resa armoniosa. Il tetto non è male, anche se avrei preferito lasciarlo apribile anziché bloccarlo come è stato concepito. Anche perché gli agganci usati andrebbero rinforzati in quanto alcuni, come quelli sopra la porta laterale, spesso si staccano. Boccio categoricamente la fessura troppo evidente che vi ho segnalato precedentemente. Tecnicamente è stato divertente realizzare la copertura della casa, anche se alla fine si ripete per ben quattro volte. Ho trovato geniale l’idea di separare con un  muro il bagno dalla camera da letto. Nel senso più che altro di come è stato montato, dato che quel piccolo muro è stato addossato ad una parete inclinata a causa del tetto. Usare le clips per attaccare quel muretto in quello spazio ristretto,  eliminando quasi perfettamente ogni fessura è stato un colpo di genio. Purtroppo i mobili non sono molto elaborati, mentre la vasca ed il lettino di Biscottino mi sono piaciuti molto. La pavimentazione interna è molto scontata e la scelta cromatica lascia a desiderare.  Rimane comunque un bell’oggetto da mettere in mostra e sono contento d’averlo comprato. È un prodotto consigliatissimo a chi non si diletta a fare MOC, per via delle tecniche non troppo difficili da seguire, ma che consiglio comunque a tutti per la bellezza dell’oggetto stesso.